Said Mechaquat doveva essere in carcere al momento dell’omicidio di Stefano Leo

Said Mechaquat doveva essere in carcere al momento dell’omicidio di Stefano Leo

Italia, 05/04/2019

A causare lo slittamento, un ritardo nella consegna dei documenti

Said Mechaquat, il 27enne che si è consegnato alle forze dell'ordine di Torino confessando l'omicidio di Stefano Leo, non avrebbe dovuto essere a piede libero nel momento in cui ha commesso l’omicidio. Il ministero della Giustizia non ha proceduto al momento all'invio degli ispettori ma sta studiando la vicenda: l'uomo era stato condannato a 1 anno e 6 mesi per maltrattamenti in famiglia con una sentenza di incarcerazione. Ci sarebbe stato però un ritardo nella trasmissione dei documenti dalla Corte d'appello alla procura presso il tribunale, causando uno slittamento dell’esecuzione della condanna.

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