Tutto quello che Elkann non sapeva di Marchionne: la famiglia ha tenuta segreta la malattia del super manager

  La versione di Fca, è chiaro, tutela prima di tutto l'azienda contro eventuali rilievi (dalla Sec e dalla Consob) in merito alla mancanza di informazioni tempestive ai mercati, ma è anche coerente con la vicenda della doppia visita a Zurigo di Elkan

Italia, 27/07/2018

Prima della visita di venerdì 20 luglio il presidente di Fca era già stato all'ospedale di Zurigo martedì 17, ma era stato tenuto all'oscuro della gravità della malattia. La ricostruzione della vicenda

L'ospedale di Zurigo ufficializza che Marchionne era malato da tempo: sapeva di soffrire di una patologia grave e che l'operazione a cui si sarebbe sottoposto non sarebbe stata una passeggiata. Fca invece precisa di essere venuta a conoscenza delle cattive condizioni di salute del manager italo-canadese solo venerdì 20 luglio, informata dalla famiglia, decidendo subito dopo di assumere le misure adeguate per garantire alla casa automobilistica una guida salda. Mentre si spengono a poco a poco le parole di cordoglio per la morte di Marchionne, le dichiarazioni in sequenza dell'ospedale e dell'azienda fanno capire quanto, al di là delle formule di rito, il tema della malattia del manager e come questa è stata comunicata ai mercati diventerà centrale nei prossimi giorni e mesi. La questione è molto chiara: perché Fca non si è mossa prima per garantire all'azienda un passaggio di consegne meno turbolento? Ed era dovere o no dell'azienda avvisare i mercati delle condizioni di salute di Marchionne, soprattutto dopo l'operazione? Domande a cui l'azienda risponde molto nettamente: noi eravamo all'oscuro di quanto stava succedendo. Una risposta che forse lascia trapelare anche una qualche forma di irritazione nei confronti della famiglia e che troverebbe conferma nella ricostruzione sugli ultimi giorni di vita del manager. Prima della visita di venerdì 20 luglio il presidente di Fca John Elkann era già stato a Zurigo martedì 17 luglio e in quell'occasione  Elkann non avrebbe avuto modo di vedere Marchionne e, anzi, la famiglia sarebbe stata molto generica nel riferire le condizioni di salute del loro congiunto. Elkann, quindi, torna a Torino senza avere ben chiaro il quadro generale. Per questo motivo, decide di tornare nella città svizzera poco dopo, venerdì. A quel punto è determinato a capire meglio cosa sta succedendo: il giorno della conference call con gli analisti per la presentazione della trimestrale è vicino e, indipendentemente dal fatto che Marchionne non ci sia, è chiaro che a quell'appuntamento è necessario fornire ai mercati informazioni chiare e univoche sull'immediato futuro dell'azienda. Ma quando Elkann si reca in ospedale per la seconda volta, realizza che la situazione è peggiore di quanto non gli era stata figurata in un primo momento. E decide quindi, in grande fretta, di procedere alla nomina del successore che avviene con la convocazione del cda di sabato. Ovvero, per dirla con le parole dell'ufficio stampa di Fca: «Venerdì 20 luglio la società è stata informata dalla famiglia del dottor Marchionne, senza alcun dettaglio, del serio deterioramento delle sue condizioni e che di conseguenza egli non sarebbe stato in grado di tornare al lavoro. La società ha quindi prontamente assunto e annunciato le necessarie iniziative il giorno seguente».

 
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