Il Congresso federale americano va di nuovo shutdown in merito all'aumento della spesa pubblica

americano

Italia, 09/02/2018

Il reponsabile di questo ennesimo stop è stato l'ostruzionismo di un senatore repubblicano, l'ex candidato presidenziale Rand Paul, esponente dei Tea Party e contrario all'aumento del debito pubblico

Per la seconda volta in tre settimane il governo federale americano è di nuovo shutdown, dopo che il Congresso che non è riuscito a trovare un compromesso e dunque a votare il bilancio. Responsabile di questo ennesimo stop è stato l'ostruzionismo di un senatore repubblicano, l'ex candidato presidenziale Rand Paul, esponente dei Tea Party e contrario all'aumento del debito pubblico. Paul ha infatti parlato a oltranza per oltre sei ore - bloccando il voto in Senato, che è stato rinviato - contro l'aumento della spesa e del tetto sul debito.

Dalla mezzanotte e un minuto di Washington (le 6:01 in Italia), dunque, tutte le attività federali, a partire dai servizi meno essenziali, sono state interrotte, ma anche questa volta la 'paralisi federale' dovrebbe durare poco perché si prevede che il Senato approvi l'accordo bipartisan sul budget 2018-2019 alla ripresa delle votazioni che dovrebbe arrivare in mattinata (nel primo pomeriggio in Italia).

Commenta l'articolo

Guida ai comuni

Area download

  • Scarica la guida Aggiornamento Settimanale
  • Il nostro comune SPECIALE VAL D'ENZA
Ricerca attivita

Il sondaggio

×