Governo spaccato, quattro ministri contro Padoa-Schioppa

Italia, 22/06/2007

Lettera a Prodi: "Non condividiamo la sua trattativa sul Dpef"

ROMA (22 giugno 2007) - E' scontro nel governo per la trattativa sul Dpef. Quattro ministri hanno scritto a Romano Prodi per dissentire da come Tommaso Padoa-Schioppa sta portando avanti i negoziati con le parti sociali: si tratta di Fabio Mussi (ministro di Università e Ricerca), Alessandro Bianchi (Trasporti), Paolo Ferrero (Solidarietà sociale) e Alfonso Pecoraro Scanio (Ambiente).

"Caro Romano - scrivono i quattro ministri della sinistra radicale - scriviamo innanzitutto per segnalarti la nostra forte preoccupazione relativamente al modo in cui viene condotta la trattativa con le parti sociali. Non condividiamo la posizione con cui il governo, e segnatamente il ministro dell'Economia, affronta questa trattativa. Da un lato, le risorse messe a disposizione per affrontare i temi sul tappeto sono troppo limitate e, dall'altro, il balletto delle cifre determina un quadro francamente incomprensibile per il Paese tutto".

"La redistribuzione delle risorse recuperate dalla lotta all'evasione fiscale - continua la missiva - deve essere netta e inequivoca, non acconsentendo a quelle richieste di riduzione del debito a tappe forzate che provocherebbero solo danni al paese, sia sul piano sociale che economico. Ti chiediamo quindi di imprimere al confronto con le parti sociali la necessaria svolta capace di rispondere positivamente alle ragioni che ci hanno portato a vincere la sfida elettorale dell'anno scorso.  Siamo nettamente contrari a una frettolosa ratifica del Dpef, e chiediamo che venga mandato al premier il testo con un congruo numero di giorni prima della data prevista per la sua approvazione".

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