Minacce a Bagnasco, arrestato il mittente delle lettere

Italia, 23/06/2007

Voleva far ricadere la colpa su due albanesi che avevano testimoniato contro di lui

CUNEO (23 giugno 2007) - Nessun terrorista, nessuna cellula eversiva. Dietro le minacce a monsignor Angelo Bagnasco c'è solo una banale e meschina storia di vendetta privata. A mandare la lettera di minacce (con dentro tre proiettili) al numero uno della Cei, infatti, è stato un 43enne di Cuneo, che voleva far ricadere la colpa su una coppia di albanesi che l'aveva fatto andare in carcere con la sua testimonianza.

L'ha spiegato l'uomo stesso alla Digos, che l'ha messo in manette. Le dichiarazioni sui Dico non c'entravano nulla con la lettera spedita il 9 giugno: molto più semplicemente, l'uomo (che ha piccoli precedenti penali e che è uscito dal carcere a maggio) sperava di riuscire a incolpare i due albanesi che con la loro testimonianza l'avevano fatto arrestare.

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