Uomo armato nel centro postale di Pieve si costituisce

Uomo armato nel centro postale di Pieve si costituisce

Reggio Emilia, Italia, 2018-11-06

A convincerlo, il dialogo coi negoziatori

Incolumi le quattro donne tenute in ostaggio in un ufficio postale di Pieve Modolena a Reggio Emilia, da Francesco Amato, una delle persone condannate nel processo di Aemilia. “Ha aperto la porta lui, ha fatto uscire gli ostaggi e si è consegnato”, riferisce il comandante provinciale dei carabinieri di Reggio Emilia. A convincerlo ad arrendersi "Il tempo, la pazienza e il dialogo coi negoziatori, che gli hanno fatto capire che non avrebbe potuto ottenere quello che chiedeva".

Uno degli ostaggi parla dell’episodio, una volta uscito fuori dall’incubo: ”Siamo chiusi dentro. Il signor Amato vuole parlare con Salvini. Lo vedo. Sono all'interno, il signor Amato sta parlando: vuole Salvini. Parla con i Carabinieri, con noi. Ha un coltello in mano. Io lavoro qui; siamo in quattro. Il signore è qui da parecchie ore. Ha detto che se apriamo la porta qualcuno fa una brutta fine e quindi siamo trincerati dentro”. Amato era stato condannato a 19 anni e nei suoi confronti pendeva un ordine di carcerazione da cui era fuggito.

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